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26
Ott

Aziende data-driven, ecco perché sono più competitive

Gli ultimi progressi tecnologici hanno alimentato l’ascesa delle aziende che utilizzano in maniera strategica i dati. I processi data driven applicano l’analisi dei dati con il supporto delle tecnologie digitali, per conoscere lo stato dei processi, migliorarli e fornire un servizio più efficiente.

Per soddisfare le nuove esigenze dei clienti, le aziende sono costantemente sfidate a modificare i processi produttivi e logistici. L’analisi dei dati offre informazioni dettagliate sulle prestazioni operative e aiuta a identificare le opportunità di miglioramento.

I vantaggi dei processi data-driven


Un’azienda basata sui dati è un’organizzazione che prende decisioni aziendali strategiche sulla base di dati oggettivi, invece di focalizzarsi esclusivamente sull’esperienza, sull’intuizione o sulle opinioni soggettive.

Negli ultimi decenni, l’emergere di nuove tecnologie, come i big data e l’intelligenza artificiale (AI), ha aiutato le aziende ad analizzare le proprie operazioni con maggiore precisione. Un’organizzazione basata sui dati digitalizza i processi aziendali, con l’obiettivo di ottenere il massimo dai propri dati. Le aziende guidate dai dati, quindi, si attivano per la raccolta, analisi e condivisione delle informazioni finalizzate a facilitare la collaborazione tra diversi dipartimenti. La società di ricerca e consulenza tecnologica Gartner prevede che, entro il 2025, il 95% delle attuali decisioni basate sui dati sarà automatizzato, almeno in parte.

Sebbene l’analisi dei dati sia estremamente utile in tutti i settori, nel comparto logistico appare vitale. La logistica genera infatti una grande quantità di dati, con un enorme potenziale per creare conoscenza e migliorare la catena di approvvigionamento.

Nel campo della logistica, le aziende basate sui dati utilizzano l’analisi e le tecnologie digitali, per ottimizzare e migliorare l’efficienza nei processi della catena di fornitura.

Una ricerca del Politecnico di Dortmund (Germania) evidenzia due dei principali vantaggi che l’approccio data-driven può portare alla supply chain: 

  • Visibilità, intesa come trasparenza basata sui dati che consente di monitorare prodotti e movimenti;
  • Ottimizzazione, ovvero trovare la migliore soluzione possibile, ad esempio il percorso migliore per spostare un prodotto, garantendo risparmi in termini di tempi e costi.

I dati generati dalle aziende del settore logistico

Ma che tipo di dati generano le aziende della logistica? Le informazioni vanno dallo stock disponibile, fino ai livelli di domanda dei prodotti o il tempo dedicato alla preparazione degli ordini. Questi dati possono essere ottenuti in diversi modi: o tramite sensori nei magazzini automatizzati, che rilevano in ogni momento l’esatta posizione dei prodotti, oppure tramite scanner a radiofrequenza utilizzati dagli operatori nei magazzini manuali. Questi dispositivi trasmettono i dati raccolti in modo affidabile, accurato e in tempo reale.

Grazie a strumenti digitali, come i software di gestione del magazzino (WMS), le aziende possono tenere sotto controllo elementi strategici come i livelli delle proprie scorte e delle operazioni, pianificando le risorse e prendendo decisioni dirimenti. Incentrare lo sviluppo delle operazioni logistiche sui dati consente alle aziende di poter garantire più rapide e prive di errori, aumentando così la soddisfazione del cliente.

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